NO alla restituzione delle borse di studio

Uno dei tagli previsti dal rapporto di maggioranza per la manovra di rientro era l’inserimento di una misura che prevedesse la restituzione di un terzo delle borse di studio a livello di bachelor (misura già presente a livello di master). Questa misura avrebbe portato a un indebitamento dei giovani studenti ticinesi che avrebbe potuto superare i 25 mila franchi. Inoltre, questa misura avrebbe messo a rischio il principio secondo cui l’istruzione deve essere garantita a tutti, poiché le famiglie con difficoltà economica avrebbero avuto una nuova e importante variabile nella scelta della formazione dei propri figli.

Attraverso il duro lavoro, la GISO, in collaborazione con il SISA e la GC, è riuscita a mettere d’accordo la quasi totalità dei movimenti giovanili. Questo ha portato a una forte pressione mediatica nei confronti dei proponenti della misura e del Gran Consiglio, costringendo i proponenti a ritirare la proposta.

Abbiamo fatto sentire la nostra voce e siamo riusciti a spostare gli equilibri.  Che ci serva da lezione per il futuro, dovremo scendere in piazza per far sentire la nostra voce!20

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