Fabrizio Sirica

Data di nascita: 31.05.1989
Distretto di Provenienza: Locarno e Valleaggia

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Descrizione:

Nato a Locarno il 31 maggio del 1989. Per gran parte della mia infanzia e adolescenza ho praticato il nuoto. Finite le medie ho provato la carriera sportiva alla scuola per sportivi d’élite. Non amavo studiare, così dopo un anno ho cambiato strada e ho svolto l’apprendistato come elettricista. Dopo 4 anni di tirocinio ero confuso. Non sentivo mia quella professione ma non riuscivo ad immaginarmi una strada diversa, fino a quando mi convinsi che quel che voglio fare nella vita è impegnarmi per il benessere delle persone, professionalmente come operatore sociale. Dopo un anno di stage e un anno e mezzo di servizio civile, dove ho potuto lavorare in una comunità per persone con problemi di tossicodipendenza, ho frequentato la SUPSI. Ho ottenuto il Bachelor nel settembre 2014 e ho dedicato un anno ai miei progetti, ai miei sogni. Ho fondato nel 2014 una società di tuffi, la prima e unica in Ticino. Durante questo anno ho anche ideato e fondato un’associazione giovanile per attivare maggiormente il locarnese. Attivare le persone, promuovere piccoli eventi a favore della coesione sociale e sbloccare la politica giovanile. In questo anno “sabbatico” mi sono avvicinato alla politica, soprattutto grazie alla Gioventù Socialista. In questo gruppo ho potuto condividere i valori di uguaglianza e socialità che hanno sempre spinto il mio agire civico. In breve tempo ho avuto modo di dare il mio contributo in più consessi: sono membro di comitato del Partito Socialista sezione di Locarno, del comitato cantonale e membro di direzione PS. Partecipo ad un comitato interpartitico in rappresentanza della GISO. Attualmente lavoro come operatore sociale di prossimità a contatto con consumatori di sostanze stupefacenti, con l’obiettivo di informare e ridurre il danno.

Priorità politiche:

Il paradigma che sta alla base della mia attività politica e civica è l’uguaglianza. Credo fermamente nell’assoluta uguaglianza di ogni essere umano, indipendentemente dal sesso, dalla provenienza, dall’orientamento sessuale. Ogni persona, ogni vita, ha lo stesso inestimabile valore. In base a questo modo di osservare il mondo convengo che ogni persona ha dei diritti che devono essere rispettati. Sembra scontato, ma non lo è. Guardiamo la società in cui viviamo: c’è chi ha tutto e chi niente. Chi ha la piscina e chi non ha l’acqua da bere. C’è chi calpesta i diritti del prossimo, chi sfrutta coloro che non hanno i mezzi o la possibilità di ribellarsi. Sono queste ingiustizie e la disuguaglianza che le alimenta a darmi la motivazione e l’energia per impegnarmi politicamente. E dov’è che le dinamiche astratte di sfruttamento e disuguaglianza sopracitate prendono forma? A mio modo di vedere nel lavoro. Nel paradosso capitalista per cui il salariato che produce ricchezza riceve soltanto una minima parte, le briciole della pagnotta che ha sfornato con sudore e fatica. E questo sistema, questa società che così strutturata favorisce pochi a discapito di tutti, è difesa con i potenti mezzi dalla borghesia. Difesa da quella piccola percentuali di ricchi che lucra nel neo-liberismo attuale. Perché il nostro sistema politico è manovrato e governato da dinamiche che non fanno gli interessi della maggioranza, ma di pochi. La politica troppo spesso è una casta di borghesi che si mette d’accordo per fare i propri interessi. La mia priorità pertanto è combattere questo sistema denunciando e chiedendo la massima trasparenza nei finanziamenti ai partiti, nelle relazioni di interessi, nei compensi che provengono dai CdA (che non è nient’altro che un modo elegante di corrompere).

Temi scelti per la campagna:

Le mie priorità diventano pertanto i temi su cui mi concentrerò in questa campagna elettorale. Su tutti il lavoro. In Svizzera, ma soprattutto in Ticino, i lavoratori non sono abbastanza tutelati. Molti settori non hanno contratti collettivi di lavoro e non garantiscono le tutele di cui i salariati hanno diritto, la disoccupazione aumenta a causa della crisi strutturale che sta vivendo l’economia globale e, da qualche decennio a questa parte, si assiste ad una precarizzazione del lavoro. In nome della flessibilità e dell’impresa snella, molti datori di lavoro ricorrono al lavoro precario: impiego su chiamata, ad ore, in piccole percentuali, facendo capo ad agenzie interinali, ma anche lavoro gratuito o sottopagato (stage e apprendistati per persone già formate), indipendenti (pensiamo alla gravissima condizione di sfruttamento che vivono i broker assicurativi) e via dicendo. Questa distorsione del lavoro ha un solo obiettivo: ridurre il costo del lavoro e il rischio di impresa. Sull’altare del profitto viene sacrificata una gioventù che fatica ad entrare nel mondo lavorativo e nell’indipendenza economica e familiare che esso comporta. Un altro tema è quello della trasparenza nel finanziamento ai partiti politici e trasparenza nelle entrate economiche dei parlamentari. È un diritto del cittadino sapere da quali soldi i partiti e i parlamentari potrebbero essere influenzati.