Giulio Bozzini

Data di nascita: 03.09.1995
Distretto di Provenienza: Bellinzona

mailfacebook

“Il problema è che se tu vai a dire “io non ho più i soldi per mangiare, mentre quel tizio là ha solo dovuto vendere una delle sue due Rolls”, ti rispondono che il problema è complesso. Beh, ecco la spiegazione dei misteri dell’economia: il problema NON È complesso! È semplicissimo! Lo capirebbe anche un idiota: basta prendere il denaro ai ricchi e distribuirlo ai poveri. Il vero problema è che nessuno chiede mai un parere a quell’idiota.”

Groucho Marx (Dylan Dog nr. 125)

 

Descrizione:

Provengo da Corzoneso, in valle di Blenio, e sono nato a Locarno. Vivo ad Arbedo con la mia famiglia. Ho frequentato le scuole elementari nella mia località, in seguito ho terminato la scuola dell’obbligo a Castione ed ora sono al Liceo di Bellinzona, dove seguo il curricolo di biologia e chimica.
Mi piace molto la musica, soprattutto quella degli anni ’90 fino agli inizi del terzo millennio e suono la batteria. Inoltre apprezzo molto il cinema, anche se non ne sono un grande esperto, ed il mio regista preferito è Tarantino.
Ho giocato a calcio diversi anni nel Bellinzona, che purtroppo è fallito a causa di una gestione sciagurata, mentre ora lo seguo solamente alla televisione, così come l’hockey ed il ciclismo, che seguo in modo particolarmente attento.
Sono sempre stato interessato alla politica, anche se devo ammettere che inizialmente il mio approccio era piuttosto superficiale e pensavo che il nostro cantone stesse andando piuttosto bene. Negli ultimi due anni ho invece approfondito maggiormente alcuni temi e mi sono reso conto che stiamo prendendo una direzione sbagliata: a questo punto ho deciso di entrare nella GISO e di mettermi in gioco con i miei amici e compagni per queste elezioni. Non esitate a contattarmi per qualsiasi tipo di informazione. Potete scrivermi una mail o anche su Facebook.

Priorità politiche:

Trasparenza:
Molte decisioni che vengono prese al giorno d’oggi sono influenzate da lobby varie e gruppi di interesse, che finanziano partiti politici e parlamentari. Queste relazioni economiche devono essere rese pubbliche, così che ogni cittadino possa capire al meglio in quale direzione intendono andare le persone e i partiti in cui ha riposto la propria fiducia, e come essi ottengono i finanziamenti per portare avanti le loro idee.
Redistribuzione delle ricchezze:
La Svizzera negli ultimi tempi sta seguendo la tendenza mondiale, ovvero il solo 2% della popolazione possiede la stessa cifra del restante 98%. Questa enorme disuguaglianza va eliminata: molto spesso i dirigenti delle grandi aziende si arricchiscono sulle spalle dei salariati che creano i prodotti, sottopagandoli. È necessario redistribuire al meglio il denaro al fine di migliorare il tenore di vita di molte persone.

Temi scelti per la campagna:

Esercito:
Ogni anno la Svizzera spende svariati miliardi di franchi per il mantenimento di un esercito ormai superato e anacronistico. L’esercito va smantellato mantenendo le poche funzioni utili che svolge al momento ma reintegrandole in un ambito civile.
Stupefacenti:
Ormai è chiaro il fallimento delle politiche proibizioniste: i consumatori continuano ad aumentare e di pari passo crescono il mercato nero e i costi della sanità. Occorre porre delle regole sulle sostanze per evitare il proliferare della criminalità organizzata e di conseguenza i costi sanitari che sono causati anche dall’impurità delle sostanze che spesso presentano anche additivi molto tossici.