Dei progetti incisivi per evolvere

di Denise Maranesi, candidata al Municipio e al Consiglio comunale di Chiasso

Sono cresciuta a Chiasso e ci vivo ancora perché la trovo una cittadina fantastica, a misura d’uomo, e sono convinta delle sue potenzialità di sviluppo quale città polo.
Il rilancio di Chiasso deve andare di pari passo allo sviluppo economico, urbano, ambientale, sociale, della sicurezza e del mercato del lavoro. La gestione finanziaria determinerà la direzione e i soldi pubblici dovranno essere gestiti con maggior rigore, trasparenza e lungimiranza: non possiamo permetterci passi falsi.

La solidità finanziaria andrà ricercata con continuità e mai dovrà essere interrotta. Facciamo attenzione però: essa non si misura unicamente attraverso il moltiplicatore d’imposta che dovrà essere ben ponderato e non per forza abbassato alle prime cifre nere. L’ultimo consuntivo mostra un leggero miglioramento della forza finanziaria del nostro Comune, ma la situazione non è rosea come alcune forze politiche vogliono farci credere. Gli ultimi indicatori finanziari che abbiamo a disposizione ci dicono altro: negli ultimi otto anni la capacità di autofinanziamento e il capitale proprio sono diminuiti situandosi a livelli medio-bassi e il debito pubblico, anche se basso, è raddoppiato.

Il prossimo Municipio dovrà essere capace non solo di leggere le cifre, ma anche di attivare una strategia di progettazione e promozione del territorio che metta in risalto le specificità della nostra cittadina, che è il primo paese della Svizzera e che ha sempre beneficiato dei rapporti con l’Italia. Una finestra per il Cantone e per la Berna federale. Entrambi non possono chiudere gli occhi. La strategia dovrà essere organizzata, concreta, funzionale e condivisa; sicuramente assai diversa da quella proposta durante questo quadriennio.

Ci occorrono progetti pragmatici e incisivi: un’economia che non deturpa il territorio e che ci dia nuove opportunità, senza dimenticare ciò che già c’è e che dobbiamo assolutamente migliorare e rivalutare.

Vogliamo posti di lavoro, ma quelli promossi da persone fisiche e giuridiche che hanno una responsabilità sociale, che preferiscono i residenti ai frontalieri e soprattutto che pagano salari dignitosi e «svizzeri». Non è necessario attrarre chiunque, necessitiamo di qualità.

Un progetto efficiente dovrà disporre di un piano finanziario che consideri più elementi, ma soprattutto: l’inclusione di più scenari che tengano conto dell’andamento finanziario e dei progetti sviluppati sul breve, medio e lungo termine.

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