Trasferimento merci in dubbio?

di Livio Merzaghi

3 giorni, 3 giorni son bastati per dimostrare che le frasi “non aumenterà il traffico”, “lo facciamo solo per la vostra sicurezza”, “…” erano solo uno specchietto per allodole per convincere la popolazione a votare “SI” al Raddoppio.
E noi ticinesi, povere allodole, ci siamo cascati in pieno.
“Ieri (02.03.2016) il Consiglio Nazionale ha approvato PER UN SOLO VOTO un postulato presentato dal PLR che chiede di esaminare se e come sia possibile cambiare l’obiettivo di un massimo di 650’000 mezzi pesanti attraverso le Alpi”
Le sento già le frasi del liberale medio: “è solo un postulato”, già, ma diventerà “è un interrogazione, non è nulla di concreto” e poi “è solo una votazione non è stato deciso nulla” e in men che non si dica da 650’000 mezzi pesanti ci troviamo strade intasate da mezzi pesanti e Alp transit in disuso.
Certo la signora Leuthard dice che è impensabile mantenere la soglia di 650’000, quindi ce ignoriamo bellamente la volontà popolare. L’UE ci ha chiesto di aumentare la capacità e noi non siamo capaci di dire: “NO! Basta! Limite superato, trovate un’altra strada, un altro mezzo di trasporto o ottimizzate i trasporti”.
In tutto questo bel discorso dove sono finiti i paladini ticinesi? Quelli che erano pronti a difenderci con ogni mezzo dall’invasione europea? I deputati PLR ticinesi ormai non osano andare contro il loro stesso partito, e piuttosto di difendere gli interessi dei ticinesi si nascondono dietro l’astensionismo. Ma vogliamo parlare dei Leghisti/UDC? Sempre pronti a contrastare Berna, sempre a favore dei ticinesi, ma sempre e solo a parole. Quando c’è da mostrare carattere e coerenza allora cambiano casacca e si schierano con i liberali nascondendosi pure loro dietro l’astensionismo. A parte Chiesa naturalmente. Spero per lui che non abbia capito su cosa stesse votando, oppure la scheda gliel’ha compilata il partito nazionale?
La mia rabbia soffoca le buone maniere, perché mi sono stancato di vedere come i politici non hanno cura della volontà popolare, e continuano a vomitare false promesse alle quali neanche più loro credono. Fanno a gara a chi inganna meglio il cittadino. Per quanto ancora siamo disposti a farci prendere in giro da questi falsi buonisti?

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