Tursimo: È ora di darsi da fare!

di Barabara Sala, Consigliera Comunale di Ascona

In data 2 novembre 2015 sul Blick usciva un articolo in cui si criticava l’operato turistico Canton Ticinese e in particolare si riferiva ad Ascona e al Locarnese. Purtroppo devo concordare con quanto scritto dal giornale d’oltralpe, in quanto si fa troppo poco per attirare turisti: l’offerta di attività è relegata a quei due o tre grandi eventi annui (es: Festival del Film o Moon and Stars) e per il resto dell’anno succede pochissimo.

Come vogliamo attirare allora i turisti? Con il fascino del passato che stiamo distruggendo (vedi cementificazione e costruzione di SPA, che si trovano oramai in ogni angolo del globo)? Dobbiamo trovare una nuova nicchia di attrazione e le possibilità sono molte: basta lanciare idee. Peccato che certi partiti di maggioranza si osteggino a mettere in atto certe idee.

Mi riferisco in particolar modo alla mozione scritta e presentata in Consiglio Comunale ad Ascona dalla sottoscritta riguardante l’adesione di Ascona a CittaSlow. La Commissione Petizioni ha bocciato tale proposta motivandola in una maniera fuori luogo, argomentando che i marchi e i label sono a portata di tutti e quindi non ha senso introdurli. La Commissione Edilizia deve ancora esprimersi.

Ma cosa è CittaSlow? È un’associazione che certifica attraverso il suo logo che i paesini fino a 50’000 abitanti mantengono le usanze, quali processioni, fiere, mercatini o quant’altro, si cerca di curare il verde, pensare al benessere e alla qualità di vita degli abitanti e si producono delle specialità a km zero.

Un punto a favore della mozione viene dato dal Blick: “O splendido Ticino, Cantone prediletto da Dio, datti da fare! Non restare fermo su quello che ti è stato regalato. Non accontentarti della tua immagine museale. Altrimenti non solo i cambiamenti non verranno mai, ma nemmeno noi turisti. Ci piacerebbe darti ancora qualche possibilità.”

Mi spiego meglio: sul territorio di Ascona abbiamo un’azienda agricola che produce sul posto, quindi possiamo avere dei prodotti a km zero. Questo è uno dei criteri per entrare a far parte di CittaSlow. Quindi perché non aderire?

Un altro punto forte è senz’altro il prato secco più basso della Svizzera, sito nel bellissimo Borgo lacustre, sul quale fioriscono le orchidee e altre specie protette. Perché non renderlo un’attrazione turistica al posto di volerlo cementificare a tutti i costi?

Personalmente ritengo che al posto di piangersi addosso bisogna agire. Per questo vorrei prendere a ispirazione lo slogan elettorale delle ultime elezioni federali del mio partito, la Gioventù Socialista (GiSo): “Cambia ciò che ti disturba”. Quindi se ci disturba che i turisti non vengono allora inventiamoci qualcosa, facciamo (anche solo per noi stessi, per la nostra comunità), proponiamo, lanciamo idee, offerte ed eventi (non sempre la solita solfa).

Se riuscissimo a tenere alta la bandiera della nostra amata e bellissima Ascona per quanto riguarda il turismo potremmo anche impiegare più personale. Salviamo anche i posti di lavoro, non guardiamo solo le tasche dei soliti (manager e direttori), ma anche dei lavoratori. In conclusione penso sia giunta l’ora di utilizzare il buon senso e non pensare solo agli interessi dei più ricchi, ma anche a quelli di tutti. Quindi diamoci da fare e cominciamo a reinventare l’attrattività di Ascona, del Locarnese e del Ticino.

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