Quale terapia per il Gottardo?

di Lydia Joray, candidata GISO al Consiglio Nazionale

Il prossimo 28 febbraio saremo chiamati a esprimerci sul raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo. La galleria dovrà essere risanata e su questo non ci piove, come nemmeno sul fatto che si dovrà trovare un modo per far sì che il collegamento Nord-Sud venga garantito anche durante il periodo di chiusura. Grazie al referendum riuscito tocca ora al popolo decidere quale strategia adottare. Credo che sia molto importante che avvenga una discussione in merito, poiché il raddoppio non è affatto stato l‘unica progetto proposto al parlamento. Per questo motivo la votazione non dovrà essere vista come una scelta tra fare qualcosa (il raddoppio) e non adottare nessuna altra soluzione, perché validi progetti alternativi esistono. Dobbiamo quindi trovare la strategia ideale per il periodo del risanamento e per il futuro, senza accontentarci della prima proposta.

Ora, immaginatevi un medico che prescrive al suo paziente la seguente terapia: effetto previsto tra vent‘anni, migliora il problema locale ma aggrava le zone circostanti, gli innumerevoli effetti collaterali sono più dannosi del problema iniziale e l‘opzione è la più costosa. Penso che io a questo punto o cambierei subito il medico o gli farei cercare delle alternative. Siamo fortunati, per il Gottardo l‘alternativa esiste già! Un progetto con ben tre varianti differenti e che: prevedono il trasbordo delle merci pesanti su rotaia; costano meno; non causeranno un aumento del traffico a sud e a nord della galleria perché non prevedono la costruzione di una seconda canna; e sono soprattutto una ghiotta occasione per favorire in modo definitivo il trasferimento delle merci su rotaia. Sono inoltre della convinzione che per migliorare la sicurezza in galleria bisogna fare degli accorgimenti ora (guardrail abbassabili, riduzione del traffico pesante), e non tra vent‘anni! Osannare il raddoppio in nome della sicurezza non ha quindi troppo senso.

Non compiamo la stessa scelta insensata e optiamo invece per una soluzione che possa veramente essere definita tale, senza recare più danni che benefici. Validi progetti alternativi esistono e tocca ora a noi fare la scelta giusta! Il raddoppio può magari sembrare la soluzione più semplice, più facile da immaginare, ma sappiamo bene che solitamente non sono le più semplici le migliori.

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